Materiali del convengo sulla geotermia

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Riporto i materiali del convegno dal titolo
“Amiata e Geotermina – Criticità ambientali e sanitarie: quale futuro?”
svoltosi sabato 5 febbraio 2001 ad Abbadia San Salvatore (Si) presso il Cinema teatro Amiata.

Amiata e Geotermina
Criticità ambentali e sanitarie: quale futuro?

Sabato 5 febbraio 2001

Abbadia San Salvatore (Si)
Cinema teatro Amiata

mattina

• Carlo Balducci Moderatore presentazione del convegno
• Prof. Alberto Asor Rosa saluto di benvenuto ore 10,10

• Dott. Luigi Micheli
(Geologo RegioneToscana settore “Prevenzione rischio idraulico e idrogeologico):
Il piezometro di Poggio Trauzzolo. Risultati della perforazione

• Dott. Mauro Chessa
(Geologo e membro consiglio scientifico della Rete dei Comitati della Toscana):
Acqua, il tesoro inestimato dell’Amiata

• Dott. Andrea Borgia
(Geologo docente di Geotermia Università di Milano):
Impatto ambientale della Geotermia in Amiata

• Paolo Carsetti
(segreteria nazionale Forum dei Movimenti per l’acqua):
Dalla Patagonia all’Amiata: l’acqua non deve essere considerata una merce

• Avv. Xavier Santiapichi
(Commissione Nazionale VIA-VAS):
VIA e VAS come camera di compensazione delle diverse esigenze ambientali:
bilanciamento tra sfruttamento geotermico e salute dell’uomo

Associazioni di Categoria Intervento sulla situazione economica dell’Amiata

Dibattito

Pomeriggio

• Dott. Valerio Gennaro
(medico Epidemiologo Ist. Tumori di Genova CTS Medici per l’ambiente):
Riflessioni e proposte sullo studio epidemiologico ARS – Regione Toscana
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• Dott. Maurizio Marchi
(Resp. Medicina Democratica Livorno e Val di Cecina):
Geotermia, la Regione si fa bella abusivamente
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• Dott. Antonio Valassina
(medico Forum Nazionale dei Movimenti per l’acqua):
Qualità dell’acqua e Diritto alla salute

• Dott. Michelangiolo Bolognini
(medico igienista, Medicina Democratica):
Rischi ambientali e doveri del servizio sanitario pubblico
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• Ing. Giorgio Santucci
(Politecnico di Milano):
EGS – La geotermia di nuova generazione: antefatti, sfide ed opportunità

• Dott. Francesco Cipriani
(Coordinatore dell’Osservatorio di Epidemiologia dell’Ars Toscana)
La salute nelle aree geotermiche toscana
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Dibattito

Conclusioni Prof. Alberto Asor Rosa
(Presidente della Rete dei Comitati per la difesa del territorio)

Per completezza allego anche questo mio materiale precedentemente presentato in conferenza stampa a Siena

• Roberto Barocci
(Forum Ambientalista Grosseto)
Studio sugli effetti della Geotermia in Toscana: quali sono i dati pubblicati e come vengono manipolati
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Geotermina ma quale dialogo?

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In seguito alla conferenza del 2 febbraio 2011 la stampa locale ha riportato la notizia ed il commento in cui la Regione insiste nel  chiedere il dialogo mentre continua a non richiedere le valutazioni sanitarie nelle procedure di VIA per i vecchi e nuovi impianti ed a mentire sui dati, manipolando le conclusioni dello studio epidemiologico. Crediamo che non si possa dialogare con chi fa scelte reazionarie.

La geotermia secondo Italia Nostra e i comitati ambientalisti di Siena e Grosseto
Al centro dell’incontro uno studio epidemiologico sulla popolazione dei comuni geotermici della Toscana

Il Cittadino On Line del 2 febbraio 2011

Geotermina, aumentati i decessi
Il coordinamento delle associazioni ambientaliste denuncia i pericoli delle emissioni

La nazione di Siena del 3 febbraio 2011

La replica della Regione
L’assessore Bramerini: “Disponibili al Confronto”

La nazione di Siena del 3 febbraio 2011

Due gran belle risposte alla sig.ra Bramerini

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Dall’Amiata ho ricevuto molte note di sostegno e di solidarietà.

Due gran belle risposte alle posizioni della sig.ra Bramerini sono arrivate da Andrea Marciani di Manciano da Ubaldo Giardelli di Follonica.

Andrea Marciani:

Servono centrali più sicure
La Regione imponga a Enel tecnologie più pulite
Sul rapporto, non giunga a conclusioni sintetiche

Come può fare qualunque cittadino dotato di una connessione in rete, siamo andati a consultare il sito ARS della Regione Toscana.
E come può fare chiunque sia dotato della pazienza di sfogliare le centinaia di pagine del rapporto sulla geotermia, abbiamo constatato che una certa difformità tra le conclusioni sintetiche e la sostanza del documento effettivamente esiste.
Non ci interessa entrare nella polemica sul numero dei decessi, perché riteniamo che anche 99 morti in eccesso dovrebbero essere un numero sufficiente ad ispirare ai nostri amministratori un moto di solidarietà e protezione per i loro cittadini.
La geotermia gode di una erronea immagine di naturalità, dovuta al fatto la maggior parte di noi ritiene che sia la messa a frutto di vapori geotermici che verrebbero comunque emessi dai bacini magmatici, ma questo non corrisponde al vero. I vapori che attivano le turbine delle centrali provengono da perforazioni che vanno a captarli a grandi profondità (4 o 5.000 metri), sono quindi vapori che non sarebbero mai giunti in superficie o quantomeno sarebbero arrivati depurati dall’azione filtrante di uno strato di migliaia di metri di suolo.
Ogni bacino vulcanico ha le sue peculiarità, le centrali geotermiche dell’Amiata purtroppo sprigionano enormi quantità di CO2 (maggiori persino di quanti ne sprigionerebbe una centrale a carbone di pari potenza) anidrite solforosa, arsenico, vapori di mercurio ed una lunga lista di altri temibili inquinanti. Negli anni 80, quando sono stati aperti i tre pozzi principali delle centrali dell’Amiata, non esistevano procedure di “Valutazione d’impatto ambientale” e non esistevano tecnologie diverse da quelle utilizzate all’epoca dall’Enel, ma nel 2011 sono disponibili diverse soluzioni tecniche con scambiatori di calore che evitano che i vapori profondi del bacino vengano dispersi nell’atmosfera.
La stessa Enel detiene un brevetto ad “impianto binario” che ha già utilizzato con successo in USA ed in Canada.
Ci sembra che, invece di polemizzare sull’effettivo conteggio delle vittime e di minacciare assurde querele nei confronti di comitati spontanei impegnati nella difesa della cittadinanza, i nostri assessori regionali ad Ambiente e Salute dovrebbero, attenendosi ad un semplice principio di precauzione, imporre all’Enel il passaggio a quelle tecnologie pulite, cominciando dal costruendo 4º pozzo di Bagnore ed in seguito, in un ammodernamento progressivo, a tutti gli altri pozzi già in esercizio.
Non si vede perché, infatti, una grande azienda italiana debba negare ai suoi concittadini quelle stesse premure che usa invece ai cittadini americani.

Giardelli Ubaldo:

Non ha detto cosa? assessore Bramerini? che i morti sono “solo” 99…??
Non entro nel merito, ma ritengo che la domanda del Barocci “quanti morti servono?”, cioè quante sofferenze sono necessarie perchè gli amministratori si decidano a considerare più importanti le persone che i profitti aziendali? l’interesse generale rispetto a quello di pochi? meriti una risposta più articolata del “Non ho detto questo”

Vorremmo sapere, assessore, se Lei non consideri 99 morti (ma è scritto chiaramente che sono 535), comunque, un’enormità. Una cifra inaccettabile, assurda, su cui indagare ulteriormente fermando l’avvio di ulteriori impianti.
Sono quasi cento famiglie sprofondate nel lutto, dolore e sofferenza, è il nostro ambiente violentato, il nostro cielo preso a discarica, le nostre acque avvelenate…non Le basta?? cosa vuole di più? quale è il limite?

Mi sembra invece che si voglia solo sopire, minimizzare, rassicurare… e per chi fa domande, pone obiezioni o semplicemente riporta i “vostri” dati: denunce e querele…ma non appartiene ad un partito “sedicente” Democratico? o anche qui mi sono sbagliato?? o forse, semplicemente, non conosce il significato di Democrazia? ed è lì per caso…
Personalmente mi sembra, sempre che mi sia concesso, che il suo intervento faccia coppia con il rapido cambio di giubba del presidente della provincia Marras sull’Inceneritore di Scarlino, quando una Commissione d’Inchiesta Pubblica, autorevole ed indipendente, a fronte di innumerevoli errori, omissioni e falsità, terminò i suoi lavori con un’affermazione netta, precisa, non equivocabile “ la VIA (autorizzazione) non doveva essere data, e va ritirata in autotutela”….
Autotutela per la provincia, e soprattutto, tutela per la salute dei cittadini.
Queste conclusioni sono state prima interpretate (come fa Lei con quelle dell’ARS) poi, ovviamente, disattese, spazzate via…. la VIA riconcessa (sarà il TAR a giudicare quanto legalmente), i colpevoli degli errori mai trovati….la salute dei cittadini messa sotto le scarpe.
No! non ce ve la caverete così, le vostre minacce non ci fanno paura….abbiamo smesso di aver fiducia di voi e dei vostri sporchi giochi politici fatti sulla nostra pelle….per gli interessi di altri….