I costi aggiuntivi dovuti ad una pianificazione sbagliata sui rifiuti

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Grosseto era già ai vertici nazionali per il costo annuo del Servizio Rifiuti a carico dei cittadini.

In questi ultimi giorni si moltipliacano le notizie sugli incrementi dei costi che si avranno nel prossimo anno del Servizio Rifiuti urbani in provincia.

Abbiamo voluto pubblicare i motivi che hanno determinato produzioni sovradimensionate nei piani rifiuti e negli impianti di trattamento. Abbiamo voluto documentare chi ha commesso tali errori nella pianificazione del servizio, nel conseguente dimensionamento degli impianti e a vantaggio di chi sono andati i costi crescenti del Servizio nella speranza che chi ha sbagliato facesse autocritica.

La tabella rielaborata da “Il Tirreno” sulla base delle previsioni dei Piani del 2002 e del 2008 dimostrano che si sono dimensionati gli impianti sulla base di oltre 37 mila tonnellate annue di rifiuti, che nel 2012 questa provincia non ha prodotto.

La risposta che ha dato l’Assessore provinciale all’Ambiente nella stessa pagina del quotidino, cioè che si sarebbe programmato in eccesso per ricevere anche i rifiuti dalla regione Calabria è ridicola e penosa per l’ignoranza che testimonia, visto che una eventuale emergenza creatasi in altra parte d’Italia non viene programmata nei Piani Provinciali Rifiuti, che per norma  vengono redatti solo ed esclusivamente in previsione dello smaltimento dei rifiuti urbani prodotti nella sola provincia. Nè lo si sarebbe potuto programmare in anticipo.

Per discutere di questi motivi e per non ripetere gli errori già fatti,  il Comitato provinciale BeniComuni ha avanzato la richiesta di Consigli comunali aperti, inoltrando alla Stampa locale questo  articolo sui Consigli aperti.