L’acqua rubata

Standard

Le mancate bonifiche che avvelenano le fonti naturali.

Un documentario sull’inquinamento delle acque nel cuore verde della Maremma Toscana. Immagini delle colline metallifere, località Perolla e Fenice Capanne nel comune di Massa Marittima in Provincia di Grosseto.

Le istituzioni locali e la Regione Toscana consentono ad ENI di non rispettare le leggi sulla bonifica dei siti minerari, segnalati come inquinati da oltre 20 anni.

Le portate medie di acque avvelenate sono di 450 litri al secondo. Vengono scaricate dai canali drenanti le ex miniere delle Colline Metallifere nel reticolo idrico superficiale nella Maremma grossetana, negando il futuro
ad un intero territorio.

Prima parte

Seconda parte

A cura del Forum Ambientalista della provincia di Grosseto
Testi di Roberto Barocci
Regia di Giammarco Serra

9 pensieri su “L’acqua rubata

  1. Patrizia Saturni

    Ciao Roberto,
    grazie a te e a tutti quelli che hanno collaborato alla creazione di questo video. Speriamo che presto qualcuno si muova per iniziare la bonifica della nostra bellissima area chiamata Maremma.
    Grazie a tutti
    Ciao e a presto Patrizia

  2. Daniela Carli

    Questi filmati sono tristi e ma probabilmente molti di noi che vivono qui, me compresa, non sanno che ci sono luoghi vicini così devastati.
    Grazie Roberto di questi documentari, li farò girare perchè in fondo ognuno di noi è responsabile.
    Ciao Daniela

  3. Beatrice

    E’ pazzesco quello che ho visto. Ma i nostri amministratori da dove prendono l’acqua per vivere: se la fanno portare da qualche lontano pianeta oppure ” danzano ” intorno al fuoco come fanno i pellirosse pregando Manitou di mandare loro l’acqua ” buona ” ?

  4. Alberto

    Cosa si può fare? ma quel “magistrato” dopo aver scritto la frase citata da ultimo non ha proceduto?
    Si può fare un esposto alla procura della repubblica e ri iniziare un’indagine?

  5. ilario germinario

    MAREMMA… VIOLENTATA IN CONTINUAZIONE , DA POLITICI ORA INCOMPETENTI ORA CECHI E SORDI ……LEGAMBIENTE LEGATA A DOPPIA FUNE AL LORO CARRO …..E NOI?..POTREMMO MAI LIBERARCI DAL NS TIMORE DI RAPPRESENTARE NOI STESSI ?FINALMENTE !!!!

    GRAZIE COMPAGNO !!!

  6. Roberto Barocci

    Rispondo in particolare ad Alberto e a tutti che chiedete cosa fare.
    Quel Magistrato, mi ricevette in Procura, dove ero andato per capire, incredulo, come fosse stato possibile che alla fine dell’inchiesta, tale PM avesse richiesto al GIP l’archiviazione.
    Alle mie domande rispose : “…proprio lei, che è un esponente della Sinistra, viene a criticare perché non abbiamo proceduto per il reato di abuso di ufficio?” e, contemporaneamente, sottolineò con l’evidenziatore giallo due incisi nel testo del Codice Penale, che mi allungò dicendomi: “Legga!”. Era l’articolo che illustrava il reato di abuso di ufficio. Lessi e mi fermai al primo inciso sottolineato, cioè alla parola “consapevolmente”. La frase scritta diceva che il Funzionario pubblico che, nell’esercizio del suo Ufficio, dovendo applicare la legge, ometteva….consapevolmente… “Quel consapevolmente l’ha inserito di recente Amato, un Governo di Sinistra, dopo le inchieste della Procura di Milano” mi disse. Rimasi perplesso, perché è noto che i comuni cittadini, se non rispettano la legge, possono sì dimostrare che non c’è stato il dolo, ma non possono evitare la colpa e sono chiamati comunque a pagare. E pensai: possibile che valga anche quando a sbagliare è il funzionario che nell’ambito della provincia è il solo e l’unico chiamato ad applicare quella legge? Poi mi ricordai di una mia abituale pratica, che mi deriva dall’essere figlio di un bravo funzionario dello Stato, che ha vissuto con l’ansia di un suo involontario errore e gli dissi: “Procuratore, ma lei sicuramente avrà letto agli atti le mie ripetute diffide, inoltrate ai funzionari dell’ARPAT e della Provincia e con le quali segnalavo loro quelle violazioni di legge!” E lui mi rispose: “Si le ho lette, ma vada avanti!”. Rilessi l’articolo e questa volta mi fermai sul secondo inciso sottolineato, “traendone un vantaggio patrimoniale”.
    Mi disse: “Questo l’ha inserito di recente Bassanini, di Sinistra anche lui..”.
    Salutai e me ne andai via avvilito: come dimostrare che nella Toscana “rossa” si fa carriera politica o amministrativa solo se si coprono gli interessi dei poteri dominanti?
    Era l’ennesima volta che persone ben informate mi rivolgevano l’accusa, esplicita o come in questo caso implicita: “Destra o Sinistra siete tutti uguali…”.
    Una perdita di identità e valori per me insopportabile, che non voglio lasciare per un’alleanza con i corrotti.

  7. Alberto Frattini

    Caro Roberto, grazie per il tuo lavoro indefesso. Se i giudici non intervengono, è ora che la gente si svegli e si mobiliti davvero per difendere i beni preziosi di tutti e contro i politici indegni.

I commenti sono chiusi.